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STREAM OF CONSCIOUSNESS DI FINE STAGIONE

OBLò

ultima triste visione di mare dall’oblò

Le vacanze sono finite: rispettiamo tutti con aria sconsolata un minuto di silenzio, grazie.

So che ci sono persone che sono ancora al mare, magari fino a metà mese, ma nella mia mente queste non esistono. Vacanze finite per me, vacanze finite per tutti. Ora non ci resta che riprendere la routine, senza voltarsi indietro e pensare ai tipici buoni propositi che si appuntano, sotto il sole o in una spa, dopo un rapido esame di coscienza.

A me è successo al mare durante le due ore di nanna post pranzo dei due bignè, quando finalmente mi potevo sdraiare in posizione o r i z z o n t a l e al sole, al fine di acquisire una leggera doratura (già svanita, ma tanto adesso dicono che essere troppo abbronzati non sia chic) su tutto il corpo e non solo sulla nuca. In quella gioiosa pausa ho fatto il mio resoconto dell’anno passato e i buoni propositi per quello futuro – sì perchè per me gli anni non si contanto da gennaio a dicembre, la mia ruota del tempo gira intorno ad agosto, quindi: l’anno inizia a settembre e finisce a luglio, mentre agosto non fa parte dell’anno, cioè, è la pausa che non si conta, perchè è troppo bello, è un tempo a parte. Chiaro no?

Quindi i miei buoni propositi sono facili, si susseguono uno dietro l’altro, spuntano come funghi, grazie alle mie sovraumane capacità psicanalizzabili di libera associazione di idee. Per esempio, beh innanzitutto a settembre ricomincio a lavorare, questa volta sul serio, come una lippa, diventerò sicuramente un’ archistar, tanto Renzo Piano ormai è in altre faccende affaccendato, quindi c’è un posto vacante, non vedo perchè non lo possa occupare io. Se non ce la farò sarà comunque colpa della crisi. Ecco. e per quanto riguarda la crisi ho deciso di non pensare più sempre e solo ai vestiti, anzi, quando passerò davanti alle mie vetrine di abbigliamento preferite volterò lo sguardo, d’altronde ho deciso che per me più che altro questo sarà l’anno delle scarpe. E a proposito di scarpe, senza esitazioni, farò un sacco di sport, tipo che andrò a correre almeno due volte alla settimana, poi altre due volte in piscina, e tra l’altro mi piacerebbe iscrivermi a un corso di yoga, che fa bene alla schiena e ti snoda tutta, roba che poi a piegarti cento volte per raccogliere le macchinine non ti incricchi più. Che tanto i bimbignè quest’anno mica dovranno sempre giocarci, con le macchinine, perchè io gli farò fare un sacco di lavoretti, differenziati per età, non come prima che mentre facevo usare il didò a uno levavo di bocca i pezzi all’altro. E poi preparerò un sacco di cibi invitanti a base di verdure e loro li mangeranno, a chili, non desidereranno altro che broccoli-spinaci-carote-zucchine. Sì. E anche io mangerò un sacco di verdure, scondite, ecco, bollite e scondite, uh che buone, ho già l’acquolina, per non parlare della sogliola al vapore, squisita. Pane, pasta e focacce non entreranno mai più nella mia dispensa, nemmeno la nutella, o il gelato. Magari mangerò giusto un quadratino di cioccolato, anche se una volta ho sentito in tivvù che in verità il cioccolato fa dimagrire, non ho capito bene come, però eventualmente nel dubbio ci aggiungo altri tre o quattro quadratini, metti che sia vero. Ah, beh, poi sia chiaro, marito mangerà diverso da me, lui mangerà alla carta, perchè tanto io da domani imparo a cucinare. non c’è problema. Che poi per fare cibi differenziati ad ogni membro della famiglia basta sapersi organizzare, cosa sarà mai. E per quanto riguarda l’organizzazione, sicuramente sarò in grado di sistemare la casa ogni mattina prima di andare al lavoro, alla fine è solo questione di rifare i letti, passare un po’ i pavimenti, pulire i bagni, sistemare i giochi, lavare le tazze, fare un paio di lavatrici. Magari dedicherò meno tempo al trucco. Anzi, ho deciso, quest’anno cambio look e mi dò all’acqua e sapone, fa niente se quando non mi trucco tutti mi chiedono se ho la febbre, mal di testa, problemi a casa o mi drogo. Perchè tanto una sera sì e una no io farò la maschera magica, senza farmi vedere da marito, così che abbia sempre una visione idilliaca di me, sì lo so che mi ha visto partorire, sì lo so che mi ha visto pure nel post parto, sì lo so che mi ha visto i giorni prima della ceretta. ok, va bene, magari giusto un filo di rimmel. Oppure punterò di più sul mio atteggiamento, sarò una moglie sempre sorridente, piena di entusiasmo, non mi offenderò mai, non lo accuserò di avere detto quella cosa e quindi sicuramente voleva dire quest’altra e allora mi deve chiedere scusa. Sarò sempre piena di pensieri positivi. Non solo a casa, ma ovunque. Anche per le signore che escono di casa con il pinzone in testa. Anche per i nonni sulla fiat col cappello. Anche per gli uomini in giacca e cravatta che in pausa pranzo tornano a casa per portare il cagnolino a fare la cacca sul marciapiede. Tutti, tutti pensieri positivi. E li scriverò, sì, qui, i miei pensieri. Scriverò almeno un post intelligente dopo uno stupido.

Per la cronaca, questo è quello intelligente.