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MasterChef a chi?

Gentili giudici di MasterChef Italia e di tutto il mondo intero,

Ultimamente, intorno alle 16.45, rincasando dopo aver recuperato la prole nei rispettivi asili, mi capita di pensare a voi e ai vostri concorrenti.

Mentre parcheggio la macchina in garage e organizzo la mia strategia “fai scendere baby-14kg e baby-21kg da due portiere diverse contemporaneamente in 23 secondi” mentre urlano perchè l’autoradio si è spenta e non possono ascoltare Rebel Rebel di David Bowie per la 56esima volta di fila, mentre prendo la borsa extralarge, trascinando 14kg attaccato alla gamba  e tenendo fermo l’altro che altrimenti si infila sotto la basculante mentre si chiude, penso a voi.

Sollevo 14kg che non sa/vuole camminare e rincorro 21kg già partito per la gara a chi arriva primo alla porta tagliafuoco che poi fa  finta di volermi tenere gentilmente aperta per stamparmela sul naso all’ultimo momento, idem per la seconda porta, e siccome noi l’ascensore non lo possiamo prendere senza aver fatto prima il biglietto al distributore invisibile, uno per te mami, uno per pietro, per me no che sciono il capotreno (perchè l’ascensore in fondo è un treno che va su e giù), dopo aver consentito ad entrambi di premere il pulsante, aver intimato a 21kg di non-leccare-lo-specchio-se-no-le-prendi, cantato hey oh hey oh a casa a riposar a 14 kg, che una volta sceso dall’ascensore decide che sa/vuole camminare ma solo strizzandomi l’indice destro per sempre, mentre 21kg sgomma verso la porta di casa e mi fa lo scherzetto quotidiano del dito-tappa-serratura cui segue il mio per-favore-spostati e sollevo di peso 14 kg aggrappato allo stipite mentre disattivo l’antifurto finchè il muscolo del braccio sinistro inizia a bruciare e finalmente riesco a chiudermi la porta alle spalle adagiando il baby-massiccio sdraiato per terra in forma di protesta. Penso a voi.

La voce di Bastianich improvvisamente si impossessa delle corde vocali di 21kg e urla “mancanò sòlo diue secòòndi e se non mi impiatti una merènda di biudino alla vaniglia sei  e l i m i n a t a”, allora tutta sudata ancora col cappotto addosso corro in cucina apro il frigo estraggo il budino prendo un cucchiano mentre stacco la linguetta con i denti e… STOOP! Su le mani! Applausi.

Sento delle urla dal soggiorno e mi ricordo di aver lasciato 14kg ancora a cuocere sul parquet tutto infagottato e lo scarto mentre si trascina col sedere davanti alla tv e col ditino puntato mi dice Nennene! che significa Accendere! Io dico NO e si rispalma sul pavimento pestando i piedi ma decido di ignorarlo perchè nel frattempo MrBastianich-21kg ha finito il budino e scaraventato il vasetto contro il muro e ora vuole il sciucco. In tre sorsi è finito, il sciucco e il pianto di là, così possiamo dirigerci tutti in cameretta a giocare ma 14kg ha voglia di coccole allora di nuovo in braccio mentre 21kg vuole giocare a bowling. Lo informo che non l’abbiamo mai avuto, il bowling, ma lui sostiene con la voce di Cracco che ci vuole fantasia e passione, allora prendo 6 bicchieri di plastica e una pallina e via di strike uno dietro l’altro, sempre con 14kg addosso, finchè entrambi decidono che è il momento del girotondo, ma tutti e due da soli con la mamma. ORA. E siccome non è possibile ognuno sceglie una tonalità consona al proprio timbro per piangere a 6 milioni di Decibel. Guardo l’orologio, mi accorgo che sono solo le 17.30. E vi penso.

Poi mi alzo e dico scappa-che-ti-prendo! Tutti scappano, a modo loro, uno sciovola e piange, l’altro lo raggiunge strisciando con le chiappe, gli salta addosso, seguono 60 secondi di risa e affronto la seconda prova cercando di caricare una lavatrice, fare i letti, passare lo swifer, sistemare i cappotti, scrostare il budino dalla parete, sbattere i divani, aspirare le briciole, radunare  in un’unica stanza le 532 macchinine disseminate in ogni dove, le figurine, i libri, le verdure di stoffa dell’ikea, il flauto, la tenda degli indiani, i calzini spaiati, i lego duplo, i pastelli, i 6 bicchieri da bowling, il cacciavite, la pista di cars, i pezzi di tre puzzle mischiati, il telefono finto, quello vero sul quale è appena stato digitato un numero probabilmente del sud africa, la renna a dondolo, l’aeroplanino di carta, la pasta di sale e STOOOP. Su le mani! Applausi.

Sono le 17.45 , mancano ancòra 65 miniuti alla fine della pròòvaa. E vi penso.

Improvvisamente 14kg decide di suonare la batteria con un cacciavite mentre 21kg lo scaraventa giù dallo sgabello perchè la batteria è sua, però non la suona, allora 14kg torna all’attacco  mentre cerco di distrarre 21kg offrendogli la chitarra. “Va bene mami allora io sciuono la chitarra e tu la tromba intanto che canti”. Mi metto a cantare tutti quanti voglion fare jazz , “si ma mami devi anche soffiare nella tromba”, ok soffio quantii soffio quantii soffio quanti voglion soffio jaaazz…

14kg dice teete teete, hai sete? ciii. Gli porto il bicchiere, se lo rovescia tutto addosso. Lo spoglio e ne approfitto per fargli il bagnetto. Ti aiuto io mami, 21kg prende lo shampoo e gliene rovescia due litri in testa poi lo massaggia energicamente, cerco di evitare che gli stacchi la testa e lo invito a tenere bene in mano il doccino, così il nuovo gioco diventa spara l’acqua in faccia a tuo fratello. 14kg soffoca, 21kg ride. Decido che ora sono io a urlare. 21kg si placa e si sporge a giocare con le paperelle, mentre 14kg beve l’acqua nella vasca. Un attimo di fiato, finisco il lavoro, asciugo. Svuoto la vasca, ri-riempio la vasca, lavo 21kg che si diverte a fare i tuffi, mentre 14kg attaccato al bordo piange perchè vuole entrare di nuovo. Finisco il lavoro, asciugo.

Sono le 18.15, mancano sòlò trènta miniuti alla fine della pròòvaa. E vi penso.

Accendo il cd di per fare un tavolo ci vuole il legno, 14 kg lo ascolta in loop per 12 volte ciucciandosi il dito, leggo lentamente una storia di 30 pagine a 21kg, saltando una riga si e una no, si accorge, riprendo con disciplina, nel frattempo 14kg stufo della musica mi si arrampica dalla caviglia, stringe il mio dito e mi porta in cucina punta il dito alla dispensa e dice Nane! Vuoi il pane? cii. Teete! Hai sete? cii! Nona Nane! Ancora pane? Cii! Intanto 21kg rivendica la fine della storia, gliela riassumo facendo finta di leggere. E vissero felici e contenti.

Sono le 18.30. Cartoni? Cii! E vi penso.

E mentre vi penso mi viene in mente una cosa: la cena. Apro il frigo, sento l’eco, chiudo il frigo, metto una pentola di acqua a bollire e approfittando  del sacro potere ipnotico della televisione, aspiro le briciole di nane, riraduno  in un’unica stanza le 532 macchinine disseminate in ogni dove, le figurine, i libri, […],  butto la pasta, insulto un operatore telefonico, carico un’altra lavatrice, scolo la pasta. Barbieri si impossessa della voce della mia coscienza e mi urla Mancano solo dieci secondi alla fine della prova, condisco, grana, olio, impiatto e… STOOOP. Su le mani! Applausi. E vi penso.

Arriva marito, ohnno hai cucinato? Sì, Pasta in bianco. E vi penso.

Vi penso e vi ripenso, perchè io sarò anche oggettivamente una capra in cucina, ma credetemi, per me, il vostro Pressure Test, è solo una scoreggia!

giudici_masterchef_italia

Et Voilà, Pasta in bianco!