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MI SONO INNAMORATA

Mi sono accorta di lui tanto tempo fa, sapevo della sua esistenza, ma non l’avevo mai preso in considerazione, non so perchè. Poi un giorno, in un periodo di forte desiderio di cambiamento mi sono detta, perchè no? Ho preso in mano il telefono e ho chiamato. Dopo un breve giro di parole ho subito capito che il prezzo da pagare era troppo alto e non ce l’ho fatta, non l’ho nemmeno voluto, potuto, vedere. Perchè lasciarsi ingolosire da qualcosa fuori dalla propria portata può far perdere la testa e indurre a rovinarsi con le proprie mani.

L’ho lasciato lì, nell’angolino dimenticato del mio cuore per due lunghi anni, finchè, all’improvviso mi è riapparso, per caso, in fotografia, mentre ero impegnata in tutt’altra ricerca. Non era cambiato per niente, era sempre lui, lo stesso, lì, ad aspettare. La posta in gioco ormai era meno alta e io non potevo non vederlo. Non ho resitito e ho chiamato. Questa volta abbiamo preso un appuntamento: venerdì alle 14.30. L’orario perfetto per vedere le cose sotto la luce giusta, quella del giorno.

Poi ho telefonato a marito e gli ho chiesto di venire con me.
All’inizio era un po’ titubante, non era proprio quello che si sarebbe aspettato, ma dopo un po’ di insistenza ha accettato. Avevo bisogno di sapere cosa ne pensava, se secondo lui ne valeva la pena, insomma, di rischiare tutto per lui.

Ed eccolo, finalmente, dopo tanti anni lo vedevo dal vivo.
Era completamente spoglio. E’ un po’ difficile valutare con lucidità in quelle condizioni, ma io avevo capito immediatamente la grandezza delle sue potenzialità, e me ne sono innamorata. Così, su due piedi. I n n a m o r a t a. Con il cuore e con la pancia. Guardavo marito per cercare approvazione ma lui non faceva che scuotere la testa e nell’orecchio sussurrarmi “te lo puoi scordare“. Ma io non desistevo, ho voluto guardare tutto, dall’alto al basso e dal basso all’alto, volevo sapere e viaggiare con l’immaginazione per sognare e capire di cosa l’avrei potuto vestire.
Dopo circa 45 minuti ce ne siamo andati, marito con un addio, io con un forse-arrivederci e tante domande che mi frullavano in testa.
Per esempio: perchè è libero da così tanto tempo e non se l’è ancora pigliato nessuno? perchè marito non capisce? come vivono gli altri con quelli come lui? ci sarà qualcuno che se lo prenderà quando io non lo vorrò più? E’ veramente questo quello che voglio, per me, per marito, per i miei figli? O è solamente il solito colpo di fulmine irrazionale che presto svanirà?

Ho chiesto pareri, consigli, ho mostrato le fotografie a destra e a manca ottenendo grandiosi WOW, ho sbattuto le ciglia e mandato messaggi subliminari nel sonno a marito. Ma niente. non era d’accordo. E siccome oramai si dice che siamo una cosa-sola,  non si possono prendere certe decisioni solo con metà della cosa-sola felice e con l’altra metà della cosa-sola con la narice del naso in modalità schifo. Bisogna trovare gioia giusta per tutti. uff-quanta-teoria.

Perciò, chiudo gli occhi e dico addio. amore mio.

Addio a TE, con il tuo passato da industriale, tra gli operai, e ora apprezzato solo dalle nicchie. A TE, con i tuoi spazi immensi e strabilianti, le vetrate altissime, il ballatoio, le tue cabine armadio, l’impianto domotico, la lavanderia e la sauna, a TE, con il giardino d’inverno, la taverna, i terrazzi a pozzo, la cucina con isola, la luce zenitale (e in effetti mai una finestra per guardar fuori), gli attacchi per il barbecue e il giardino (si ok a nord, ci cresce il muschio, ma suvvia, siamo nel 2014, chi lo vuole più un giardino?). Addio a TE, stupefacente, incredile, accattivante, imperfetto, ultramoderno  e ultrachic loft dei miei sogni, che non sapevo di sognare prima di incontrarti, proprio a TE. Addio. Non possiamo stare insieme, fattene una ragione, perchè, come cantavano i Tiromancino, E’ amore impossibile quello che mi chiedi… sentire cio’ che tu sola senti e vedere cio’ che vedi (noi architetti vediamo cose che gli umani non possono neanche immaginare) Chiudere la realtà dentro la tua isola (che poi, ad onor del vero, sarebbero 4 muri ciechi) ma non perdere la voglia di volare (in effetti, più che altro, per vedere fuori) perchè l’amore è amore impossibile quando non riesce a inseguire è irraggiungibile…(soprattutto se sei già sposata con il tuo esatto -amorevole- opposto)

Ma sappi, che anche se non puoi far parte della mia vita, nel profondo del mio cuore, nella sezione architetura-barra-amore-impossibile, ci sarà per sempre, indelebilmente scritto

iloftyou

La Tua aspirante inquilina innamorata.