La Pasqua secondo Martino

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Fotografia di Robert Hupka

Ieri sera prima del bacio della buonanotte, Martino aveva particolarmente voglia di chiacchierare

Io: Allora tesoro, sei contento? sei in vacanza! Vedrai che belle giornate ci aspettano!

Marti: Si perchè tra pochi giorni è Pasqua. Sai cosa è Pasqua? Ascolta ti racconto io la storia…
(e, accompagnata da una mimica già di per se’ molto eloquente, la storia cominciò…)
Tanti tanti anni fa c’erano degli uomini che non volevano Gesù. Che lo volevano uccidere. Allora gli hanno messo una corona di spine (disegna nell’aria sopra la testa 5 cerchi di fila) e poi l’hanno messo in una grotta (si ecco, la sua versione della Passione è stata esageratamente riassunta, ma per ora va bene così). Poooi sono arrivati i suoi amici alla grotta e hanno incontrato degli angeli, che si chiamavano (sghignazza) Martiiino e Pieeetro e gli hanno detto che Gesù non c’era più perchè i suoi amici lo avevano salvato. E vissero felici e contenti.

Io: no, beh, Martino, non è andata proprio così, non l’hanno salvato i suoi amici, è risorto.

Marti: e cosa vuol dire ris-risorto…?

Io: …vuol dire che non era più morto. Era tornato vivo.

Marti: Ah! Vivo in cielo!

Io: No, vivo sulla terra!

Marti: No è andato in cielo!

Io: Sì però poi è tornato sulla terra…

Marti: Ma come ha fatto Gesù ad andare in cielo?

Io: Beh…hem…ecco…non lo so…si cioè, è stato Dio…

Marti: No, te lo dico io come ha fatto: Gesùùù sa volare. Sì lo sai che Gesù sa volare? Sì, vola dappertutto. E lui non vola ne con il razzo spaziale, ne con le ali, ne con la polverina magica. Lui vola… vieni qui che te lo dico nell’orecchio…. lui vola da solo, muove le braccia su e giù, sbatte un po’ le gambe e arriva in cielo.
Non dirlo a nessuno sssssccct, è un segreto.

ok

(seguono tre secondi di silenzio)

Marti: Mamma, la sai la storia di Noè? C’era Noè che sapeva che veniva il diluvio universale perchè c’erano degli uomini che dicevano “cretino”

IO: Martino! non si dice quella parola

Marti: Ma no mami, è solo per farti capire bene.
Allora Noè ha costruito una barca grande grande e ha fatto salire: un leone, un cane, un uccello, una tigre e altri animali (della necessità che gli animali fossero due gliela spiego tra qualche anno…)
Poi ha mandato una colomba in cielo per cercare la terra. E la colomba ha trovato un rametto di ulivo. Mamma, l’ulivo cresce nel mare o nella terra?

Io: Sulla terra..

Marti: E allora la colomba ha trovato la terra! hai visto mami?

Lo guardo, lo ascolto e rimango stupita. C’è un’ intelligenza che non ha bisogno di verifiche e dimostrazioni logiche. E’ un’ intelligenza che assimila quello che vede e sente attraverso le persone amate e le fa proprie, per come le capisce.

Mi ritrovo ancora una volta a imparare da lui, il mio bambino, puro e vero, come si sta al mondo. E mi chiedo cosa capisca io, di questa Pasqua, che mi coglie assolutamente distratta al suo arrivo.

Conosciamo tutti molto bene la storia della morte e resurrezione di Gesù, ma per essere spettatori oggi di ciò che è accaduto veramente allora, occorre secondo me immedesimarsi nelle persone che stavano assistendo con i loro occhi a questo fatto capace di stravolgere il mondo. E da quando sono madre, non c’è canzone più corrispondente alla mia sensibilità di questa:

(La voce che canta è di Caterina Socci, registrata poco prima che un attacco cardiaco, a 24 anni, la costringesse a 4 mesi di coma ed ora ad una lunga riabilitazione)

“VOI CH’AMATE LO CRIATORE”
(Laudario di Cortona, sec. XIII)

Voi ch’amate lo Criatore,
ponete mente a lo meo dolore.
Ch’io son Maria co’ lo cor tristo
La quale avea per figliuol Cristo:
la speme mia e dolce acquisto
fue crocifisso per li peccatori.
Capo bello e delicato,
come ti veggio stare enchinato;
li tuoi capelli di sangue intrecciati,
fin a la barba ne va irrigore
Bocca bella e delicata,
come ti veggio stare asserrata,
di fiele e aceto fosti abbeverata,
trista e dolente dentr’al mio core.
Voi ch’amate lo Criatore,
ponete mente a lo meo dolore.

BUONA PASQUA!

VI ABBRACCIO,

Elena

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2 pensieri su “La Pasqua secondo Martino

  1. Fabio

    Non avevo mai sentito la voce di Caterina Socci… mai sentita un’interpretazione così particolare, davvero pertinente al significato del canto. Bella!

    Grazie!
    Fabio

    (fabfourstrings)

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