Lettera aperta a tutti i condòmini, anche a quelli delle vie parallele e trasversali

Cari carissimi amatissimi condòmini,

Chiunque voi siate, vi scrivo. Scusate, non posso conoscervi tutti , non ho certo tempo per fermarmi a parlare con tutti quelli che incontro per le scale, e se prendo l’ascensore non posso mica salire con voi, non ci stiamo, voi + io + passeggino + 18mesenne attaccato alla caviglia + quasiquattrenne col dito nel naso + borsa del passeggino + borsa personale + sacchetta dell’asilo +sacchetta dell’altro asilo + sacchetto cosa è questo sacchetto. Per cui salgo alla prossima, io e i miei 450 metricubi al seguito.

Però mi preme finalmente poter comunicare con voi, e lo faccio per iscritto, perchè sapete che marito e io alle assemblee condominiali non ci possiamo proprio venire. Abbiamo già commesso l’errore una volta a testa, la prima è capitato a me, la seconda a marito che voleva verificare di persona che io non fossi pazza, poi quando vi ha sentito disquisire per 4 ore di casette per i pipistrelli al posto di disinfestazioni, semafori nel corsello dei box (manco fosse una riproduzione sotterranea del tessuto urbano di Manhattan) porte blindate per le cantine, porte blindate per le uscite di sicurezza, denunce contro ignoti per chi fuma la sigaretta o pomicia nel parco di fronte, ecco, da allora noi siamo malati, il giorno dell’assemblea. O siamo in videoconferenza con l’onu. Comunque non possiamo venire. Scusate. Fate voi. CI FIDIAMO.

L’importante è volersi bene, dico io, noi a voi e voi a noi, si proprio a noi, giovane coppia alle prime armi dell’esperienza genitoriale più avventurosa che ci sia, ingenue vittime delle astuzie della prima infanzia, sprovveduti succubi del desiderio di soddisfazione delle richieste più estrose dei figli vogliosi di aprirsi alla vita con gli occhi spalancati, la bocca sempre aperta e le orecchie drizzate come quelle degli alani quando le si potevano tagliare. Vogliateci bene.

D’altra parte cosa fareste voi al nostro posto, cosa avete fatto con i vostri figli, cosa farete voi altri quando ne avrete, se non accompagnarli verso il compimento della loro vera felicità? Che poi, lo saprete sicuramente meglio di me, quando si ha a che fare con i bambini, la felicità si insegue a piccoli passi, offrendo compagnia, tempo, energie, e valorizzando le doti di ciascuno, spronandoli a coltivarle.

E allora, torno a chiedervi, cosa avreste fatto voi, al posto nostro, quando nell’atto di scrivere la letterina sotto dettatura, abbiamo sentito pronunciare la seguente richiesta: “Cara Santa Lucia, quest’anno vorrei la batteria”? (A parte restare sbalorditi per l’innata capacità compositiva poetica del piccolo uomo, con una rima così perfetta, uscita di getto dall’impulso creativo di quel piccolo essere) Insomma, non è che non abbiamo cercato, noi giovani inesperti genitori, di dissuaderlo. Ma lui la desiderava davvero, sbattendo gli occhioni lucidi, guardava fuori dalla finestra sognando il giorno in cui finalmente avrebbe potuto pitum pitam sdisssssch, sbattacchiare qualche tamburello a ritmo di musica.

Perciò, adesso che avete capito e siete senz’altro così grati che il suo più grande desiderio della vita sia stato avverato, voglio tranquillizzarvi: se la domenica mattina alle 6.55 sentite leggermente bussare dalla soletta del piano di sotto e vi sembra che una pesante presenza oscura sia venuta a prendervi, se il sabato primo pomeriggio mentre sonnecchiate sul divano credete di udire un cavallo al galoppo col carretto al traino pieno di stoviglie che sta per sfondare tutti i muri perimetrali, se la sera verso le 21.30 mentre vi rilassate mezzoretta davanti alla TV pensate che sia in atto un terremoto di 14 gradi sulla scala richter, non correte a prendere la valigia d’emergenza in pigiama e ciabatte, state tranquilli, restate dove siete e gioite! E’ solo un bambino sudato che rincorre la sua felicità.

Cordialità,

La vostra amata vicina

martinoit

quando sarà famoso potrete dire “lo conosco da quando era alto così”

Batteria (1)

dimenticavo, per l’anno prossimo avrebbe chiesto un upgrade… voti a favore…?

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5 pensieri su “Lettera aperta a tutti i condòmini, anche a quelli delle vie parallele e trasversali

  1. veronicadusi

    AHAHAH …. TU SEI MERAVIGLIOSA E SONO D’ACCORDO SU TUTTO CON TE…
    LA LORO FELICITA’ PRIMA DI TUTTO….
    (PER FORTUNA NON VIVO PIU’ A BG)…. CARI VICINI IN OGNI CASO DOVRESTE ANCHE RINGRAZIARE E ALLIETARE LE VOSTRE GIORNATE DA SICURI E RITMATI SUONI MUSICALI….. AGGIUNGO #SINGSONGALWAYS….

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  2. capovolgiltuodestino

    Carissima condomina, la informo che alle riunioni a cui ha deciso di non partecipare, si discuteva proprio di quei rumori, attribuendoli ad ipotetici cedimenti strutturali o fenomeni di risonanza di natura ignota. Adesso che ne conosciamo con certezza la fonte, promuoveremo azione inibitoria nei confronti del bambino che – avendo già 18 MESI – è perfettamente in grado di capire le implicazioni delle sue avventurose gesta.
    Conseguentemente, per il futuro la invito a presenziare in assemblea INSIEME al suddetto bambino, il quale sicuramente, saprà dirimere le controversie in maniera più efficace della nostra.
    Ce fai pure l’architetto… Dovresti saperlo!

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