PRODIGI

Se è vero che sulla mia salute (psico)fisica esercito spesso il più pericoloso dei sentimenti pessimistici di sempre, su quella dei miei figli, al contrario, nutro un’eccessiva dose di ottimismo estremo, spesso smentito da palesi risultati.

Per esempio, quando ho scoperto di essere incita di Martino, il primogenito, siccome non avevo ancora ben capito che viveva già, ma in quell’istante lo vedevo solo come un affare tra me e la mia pipì, sono uscita dal bagno e con aria greve ho detto a mio marito in dormiveglia: qui dice che sono incinta (faccia di marito che si sveglia all’improvviso e si illumina), ma aspetta a gioire che non si sa mai (faccia di marito che si spegne e volge in uno sguardo tra il perplesso e il terrorizzato). Abbiamo tenuto il segreto (che per marito significava girovagare per ogni dove con un enorme non ho capito sulla fronte) per diversi giorni, finchè, una volta comunicato a mia mamma tutto è diventato vero. Anche perchè, lei si è a dir poco irata nello scoprire che io sapevo una cosa di suo nipote, il suo primo nipote, e non gliel’ho detto subito anzi, non abbiamo fatto il test insieme, e poi chi ha detto che non si dice, anche se lo dovessi perdere non ci sarebbe niente da nascondere, per le cose belle bisogna essere solo felici, e io lo so che andrà tutto bene, lo sai che ho il sesto senso e blaaaa blaaa blaaa.
Da quel momento ho capito che cipollino c’era e questo non dipendeva da me. Così quatta quatta  ho cominciato a intraprendere la via dell’ottimismo.

Alla prima visita il battito era una bomba e ho pensato senti che roba, che cuore forte, oh, tutto nella norma tutto regolare, a metà del terzo mese gestazionale si era già visto il pisellino e quindi se si vedeva già chissà che pisellone, va che roba, e così via. Poi ero convinta che, essendo io di costituzione abbastanza magra (come dice mia mamma, ho  le ossa piccole), sicuramente il cipollino, sarebbe nato magro e indolore. Sì.

Sei giorni di ritardo, parto indotto, tentativo di espulsione con tecnica banzai di due ostetriche a tuffo sulla MIA pancia a turni, poi gran finale con metodo tappo-che-ti-stappo con ventosa. Il tutto per un totale di QUATTROCHILICENTOSETTANTAGRAMMI di pupo. magrissimo.
Allora cosa mi è venuto in mente: beh, se è così massiccio, avrà già una bella struttura per imparare a gattonare poi a camminare presto. Guarda come tiene già su bene la testa eh.

Infatti invece di gattonare strisciava chiappa destra – chiappa sinistra – chiappa destra – chiappa sinistra, a 11 mesi era la new entry giullare dell’asilo nido, uno spasso per le educatrici, che secondo me di nascosto lo mettevano su un rettilineo di fianco al pinguino a molla per vedere chi arrivava primo. Per assistere ai primi passi abbiamo dovuto aspettare i 14 mesi e mezzo, con festosi ringraziamenti della mia schiena che non ne poteva più, dato che un baby-massiccio alla nascita non è che poi cresce come un fuscello.

eco1

martino, età gestazionale: 9 settimane

Poi è arrivato Pepo, che siccome era il secondo doveva nascere sicuramente pre termine ed essere magro perchè avevo messo ben un chilo in meno rispetto alla prima gravidanza. E se vuoi sapere come è andata, leggi sopra (omettendo le ostetriche in caduta libera, la ventosa, e 5 etti di peso)

All’ecografia delle anche, però, il referto parlava chiaro, enunciando una roba tipo: sviluppo precoce del legamento. Capito? P r e c o c e ! C’è scritto così! Lo sapevo! Lo sapevo, dicevo io, che questo camminerà a 9 mesi! Facciamo 10 dai, un po’ di contegno! Vedrai marito questo è magro, ti dico io come andrà! E poi ha davanti agli occhi l’esempio di suo fratello che corre e si diverte, vedrai, amore, come gli starà dietro, un turbo, un atleta, un bambinello salterello, non vorrà più stare in braccio, io potrò passeggiare con la borsa coi manici, non a tracolla, un filo di tacco, tranquilla, senza ernie, senza caricare e scaricare il passeggino trenta volte sulla macchina, andrò al parco tenendoli per mano, i bimbi, presto, prestissimo. Viva, viva i bambini precoci! Viva l’agilità e la magrezza.

Così ad oggi Pepo ha 18 mesi e 8 giorni, pesa quattordicichiliecentogrammi, non gattona, non cammina. Insomma, quasi. Secondo me per Natale ci siamo. Male che vada per l’ultimo dell’anno. O l’Epifania. Si però canta come un usignolo. O forse a questo punto sarebbe più appropriato dire… come un fagiano…

Fagiano che canta “tanti auguri a te” probabilmente un po’ confuso dalle lucine. Oppure ha già capito che a natale in un certo senso si festeggia il compleanno di Gesù. Anzi, sicuramente è così. Che prodigio.

Annunci

2 pensieri su “PRODIGI

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...