Monti e Mari così siam pari

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Io la montagna, d’estate, non l’ho mai capita. Posso intuire una vaga ragione per soggiornarci in inverno, per chi scia (io no, ci ho provato, ma poi ho deciso che non sono fatta per gli sport estremi. Al massimo una rapida ciaspolata con la promessa di polenta e capriolo in vetta, proprio al massimo). Eppure da molti anni almeno una settimana me la sono sempre dovuta fare, per seguire i miei amici, non per altro, e mi ricordo che mi sono spesso chiesta, guardando le famiglie felici che per incredibile LIBERA SCELTA sgambettavano nei boschi, ma chi diamine glielo fa fare? E’ estate! Tutti al mare dico io, piedi nudi, costumino, bibitina, acqua, pesce, eh? No, questi preferivano stratificarsi a cipolla.

Ma come si suol dire, gli opposti si attraggono, e nella lista dei millemilionidimiliardidistramilatriliardi di cose che non accomunano mio marito e me, c’è, guarda un po’ lui-montagna io-mare. Ovvio. Così per amore-dedizione-sottomissione-beatificazione-me-santa-subito pure quest’anno ho accettato con estrema umiltà (e in cambio di due successive settimanine in acqua salata) di andarci, in montagna. Ma la cosa veramente grave è che mi è piaciuto. Dannazione. Non è colpa mia, giuro, è che, come avrà potuto notare chi mi segue su instagram (@mumblemum), ho visto davvero robbabbella. Però, c’è un però, mi sento in dovere di precisare che non è andato tutto liscio, perchè ci sono cose che avrei preferito o eventualente evitato. Di seguito alcuni esempi:

  • Avrei evitato l’imbarazzante abbronzatura canotta-shorts-calzino, ce l’ho messa tutta, mettendo prima calzini lunghi, poi corti, muovendoli su e giù col timer ogni 10 minuti, canotte con o senza spalline, scolli all’americana, scolli a V, shorts inguinali, shorts alla zuava, ma il mero risultato è che sembro l’esterno di un caleidoscopio anni 80 per bambini dagli 0 ai 3 anni con sfumature che vanno dal cianotico al fucsia.
  • Avrei gradito un minimo di vista mare, cioè, dico, da quell’altitudine si dovrebbe vedere, no?
  • Avrei preferito arrivare all’ora di cena affamata.
  • Avrei (perciò) dovuto evitare la merenda delle 16.00.
  • Avrei (quindi) dovuto evitare l’aperitivo delle 18.30.
  • Avrei (perciò) dovuto evitare di ingrassare 8 chili.
  • Avrei preferito vedere almeno una marmotta, un muflone muschiato, uno scoiattolo, un picchio, un fagiano, un cervo, una gazzella o un procione. Niente.
  • Avrei evitato di camminare con sottofondo costante di lagna di treenne che aveva paura delle farfalle (e faceva scappare la marmotta, il muflone muschiato, lo scoiattolo, il picchio, il fagiano, il cervo, la gazzella e il procione)
  • Mi sarebbe piaciuto trovare un souvenir senza gufo di legno in bassorilievo.
  • Avrei voluto chiedere alle ragazze indigene tirate a festa se non avevano, che ne so, un tubino nero invece del vestito col grembiulone sul gonnellone a fiorellone, rigorosamente abbinato ad un paio di adidas bianche con le righe rosse e blu.
  • Mi sarebbe piaciuto ricordare almeno un nome di montagna. O comunque riuscire ad associare il nome alla cima, una volta girato il tornante, rassegnandomi all’idea che le montagne sono tridimensionali.
  • Avrei (perciò) voluto un minimo di senso dell’orientamento, una pallidissima idea di dove mi trovavo.
  • Avrei voluto correre tutti i giorni nel bosco, invece ci sono andata solo una volta, 10 min andata-10 min ritorno, però ho pubblicato le foto su instagram così da sembrare un’habitué.
  • Avrei voluto possedere una di quelle mini baite con le tendine alle finestrelle e i gerani rossi sui davanzali, per riempirla di tovagliette con i cuoricini, lavagnette con i cuoricini (senza gufo di legno in bassorilievo), cuscini con i cuoricini, candele con i cuoricini, lampadari con i cuoricini, campanelle con i cuoricini, tappetini con i cuoricini, lenzuola con i cuoricini, porticine con i cuoricini, devo andare avanti? con i cuoricini.
  • Avrei evitato di sentirmi attratta da un paio di salomon da trekking beige con i lacci elastici.
  • Avrei preferito ricordare ancora un minimo di tedesco, evitando di tradurre a marito la canzone Wir haben grossen Durst (noi abbiamo molta sete) con un Wir haben grossen Wurst (noi abbiamo un grosso wurstel). Che ne so io, poteva anche essere!
  • Avrei voluto più dolci al cioccolato e meno alle mele.

E molto altro ancora.

Comunque, va bene, mi sono convinta, l’anno prossimo ci torniamo ancora sul cucuzzolo della  montagna, però non lì, almeno su una con vista mare.

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