LA BISTECCA DI BRONTOSAURO

Pepo e il suo primo approccio con lo yogurt

Pietro, il nano secondogenito, detto Pepo, o Pepotto, o PiccoloP., o Pepopepotto, Mitraglietto (un giorno approfondirò il perchè), Patatone ciccione e tutti i nomignoli che si può guadagnare un nano nanissimo con più di dieci pieghe per gamba… 

Dicevo, Pietro ha poco più di 8 mesi e mezzo. 
E Pietro  HA FAME.
Ma non fame che piange gli dai la pappa e morta lì. No lui ha fame, sempre. Solo la vista del cibo gli fa effetto stomaco vuoto da 10 giorni, con conseguente urlo da vichingo arrabbiatissimo perchè non capisci che sta letteralmente morendo di fame. E non è che se tu osi mangiare dopo di lui lo puoi intrattenere con le bricioline di pane, mentre ti gusti il tuo piatto di pasta in allegra compagnia del resto della famiglia, perchè lui, posizionato alla mia sinistra, mi graffia il braccio e me lo tira perchè non vuole il pane, vuole la mia pasta col sugo. Anzi non la vuole, la pretende.
Il problema è che, ironia della sorte, nonostante la sua veneranda età da mangiatore di pappine, non ha ancora neanche un dentino, zero, neanche un barlume di dentino all’orizzonte, nemmeno una gengiva gonfia che lasci presagire l’arrivo del tanto desiderato. 
Perciò lui così ardentemente interessato alla gastronomia, si deve accontentare delle pappe spappolate, possibilmente con tanto grana se no piange che non sa di niente (giuro io lo capisco: apre la bocca e poi si strofina il naso con entrambe le manine e piange, io mi avvicino col cucchiaino e lui non è che me lo manda via, no, apre la bocca manda giù e si rimette a urlare, il che significa: “mamma insaporiscimelo, mettimi più grana, grattagli su un po’ di cacioricotta, fa qualcosa!”)
Ok. 
Quando invece la pappa gli piace perchè c’è tanto di tutto lui sclera perchè lo imbocco troppo lentamente. Ma io veramente più veloce di così non ce la faccio! A volte ho pure pensato di mettergli il tutto in un biberon o in un bicchiere e lasciare che si scoli la pappa alla goccia….
 
Comunque devo dire che questo è davvero l’unico problema che mi da, perchè una volta che il fattore cibo non è in questione, è da sempre e rimane il bambino più buono e tenero del mondo (sì certo, anche tu Marti-mio-insostituibile-primogenito, ma in modo diverso), sempre felice e coccolone.
 
E allora, siccome sei così meraviglioso, te lo prometto: appena ti spuntano un paio di dentini, ti cucino io un bel 10 chili di  b i s t e c c a   d i   b r o n t o s a u r o! 
 
 
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